La storia

Il Toyota Way prende le sue profonde origini dagli insegnamenti quotidiani del fondatore della multinazionale, Sakichi Toyoda che nel 1935, cinque anni dopo la sua morte, il top management di Toyota volle riassumere in quelli che sono conosciuti come “Toyota Precepts” e che rappresentano ancora oggi il vero spirito di Toyota.

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Kiichiro Toyoda

5.1.2

Taiichi Ōhno

Due anni più tardi, il figlio Kiichiro Toyoda fondò Toyota Motor e diede alla stessa l’identica filosofia, così come le metodologie produttive sviluppate insieme a Taiichi Ōhno, che portarono a quello che oggi è conosciuto come Toyota Production System, furono influenzate dagli insegnamenti di Sakichi.

Dopo che il Toyota Production System venne applicato con successo in tutti gli stabilimenti produttivi in Giappone, a Toyota si pose il problema di introdurre la stessa metodologia produttiva nei paesi esteri, laddove non solo esistevano barriere linguistiche ma differenze culturali e diverse abitudini comportamentali rispetto al Giappone.

Negli USA Toyota decise di non partire da sola nella realizzazione di uno stabilimento produttivo di automobili ma iniziò in partnership con General Motor con la quale costituì, nel 1984, il “NUMMI”, ovvero la “New United Motor Manufacturing Inc”.

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NUMMI – Cerimonia di apertura

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TMMK – Toyota Motor Manufacturing Kentucky

Solo quattro anni dopo, nel 1988, Toyota realizzò il primo stabilimento produttivo nel Kentucky (TMMK, Toyota Motor Manufacturing Kentucky).
Primo presidente di questo stabilimento fu Fujio Cho che comprese rapidamente che non era semplice trasferire la filosofia Toyota, che è necessaria al buon funzionamento del Toyota Production System, a personale non giapponese.
Una filosofia che doveva essere recepita e tradotta in comportamenti coerenti ma che fino allora era stata tramandata in forma diretta, vivendo insieme in Azienda, basandosi sulla trasmissione orale e sull’applicazione empirica degli insegnamenti di Sakichi Toyoda.

In oltre 10 anni di lavoro in TMMK, Fujio Cho si sforzò di trasferire la filosofia Toyota insieme al proprio team di manager, che comprendeva statunitensi e giapponesi, a tutta l’organizzazione.
In quegli anni si convinse che fosse necessario creare un documento scritto che riassumesse questa filosofia. Cosa non semplice, perchè i giapponesi erano riluttanti a pensare che quella filosofia che pulsava di autentica passione potesse essere cristallizzata in forma scritta, non meno di quanto fossero riluttanti gli statunitensi alla possibilità di mutuarla in un sistema comportamentale e gestionale così diverso dal loro, essenzialmente basato su una struttura verticale di comando e controllo che determinava, attraverso la parcellizzazione del lavoro, uno scarsissimo coinvolgimento delle persone.

Toyota Way

Nel 1999 Fujio Cho venne nominato Presidente dell’intera Corporation, TMC – Toyota Motor Company e continuò a lavorare a questo progetto che egli riteneva ineludibile per garantire il successo dell’Azienda.
Finalmente, due anni dopo, il progetto fu completato e questo documento prese il nome di “Toyota Way 2001”.